La storia della ferrovia Faentina in un libro

Sarà presentato sabato 14 maggio in biblioteca

 

Sabato 14 maggio alle ore 17 alla biblioteca comuale di Vicchio si terrà la presentazione del libro di Marco Burrini "La Ferrovia Faentina. Analisi storica e sociale sulla strada ferrata Tosco Romagnola" (Ed. Effigi). Sarà presente l'autore, interverrà l'assessore comunale ai Trasporti Franco Vichi.

Il 9 gennaio 1999 un treno speciale allestito per l’occasione, trainato da una locomotiva a vapore, partiva dalla stazione centrale di Santa Maria Novella diretto a Borgo San Lorenzo per inaugurare la riapertura della storica tratta ferroviaria Firenze-San Piero a Sieve-Borgo San Lorenzo della linea Faenza-Firenze abbandonata nel 1944 in seguito alle distruzioni belliche. Quel giorno si realizzava un sogno da tempo atteso perché la vicenda della ferrovia Faentina era stata oggetto di dibattiti e contese tra le amministrazioni locali e lo Stato fino al punto da coinvolgere un’ampia parte del territorio del Mugello che, da oltre una generazione, si era costituito in comitati popolari e movimenti di protesta.

 

Scheda:
In seguito all'Unità nazionale la classe dirigente del nuovo regno avviò un programma di rinnovamento delle infrastrutture di comunicazione su rotaia, secondo un principio già in atto in Europa da molti decenni. Dopo qualche incerta realizzazione si arrivò nel 1879, con al governo la sinistra liberale, alla promulgazione di una legge circa il completamento della rete ferroviaria italiana. Il 29 luglio 1879 con alla reggenza del dicastero dei Lavori Pubblici di Alfredo Baccarini, si giunse all'approvazione del progetto della ferrovia Faenza-Pontassieve, successivamente mutata nel 1881 in Faenza-Firenze, come linea tra le principali da eseguirsi nell'arco del decennio successivo. Iniziò così la vicenda costruttiva di una delle linee ferroviarie ancora oggi in esercizio tra le più singolari e al tempo stesso controverse di quel momento. Il libro traccia un profilo storico economico e sociale di quella che fu l'avventura ferroviaria della Faentina attraverso una inedita documentazione d'archivio che mette in rilievo la colossale impresa ingegneristica, le difficoltà e i disagi di coloro che parteciparono alla sua realizzazione e gli interessi economici da cui trasse benefici un ristretto numero di azionisti, esponenti della classe politica regionale.