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Sulle orme di Giovanni Fattori, principe dei Macchiaioli - Paesaggi di Giovanni Malesci pittore di Vicchio

Dettagli

Descrizione breve
La mostra sarà inaugurata presso il Museo Casa di Giotto sabato 31 maggio 2025 alle ore 11:30
Data:

26 Maggio 2025

Tempo di lettura:

3 minuti

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Malesci 2
Malesci 2

Descrizione

Sabato 31 Maggio alle ore 11:30 si terrà presso il Museo Casa di Giotto l'inaugurazione della mostra "Sulle orme di Giovanni Fattori, principe dei Macchiaioli - Paesaggi di Giovanni Malesci pittore di Vicchio".

Nel  2025 si celebrano i  200 anni della nascita  di Giovanni Fattori (1825-1908), uno dei protagonisti della innovativa pittura dei Macchiaioli, e l’occasione offre lo spunto  per rammentare  che  negli anni 1880-82 Fattori  frequentava  le campagne mugellane ospite dei Corsini alle Mozzete, dei  Cambray  Digny  a San Piero a Sieve e dei Pierozzi a S. Godenzo, come testimoniano alcune opere grafiche e il dipinto "Il Mercato di  S. Godenzo”. Sulle orme  se non  negli stessi luoghi  incontrati da Fattori, ha operato Giovanni Malesci (1884-1969) il pittore  e allievo più caro e più vicino  al Maestro di cui  portò avanti le tematiche del paesaggio, del ritratto, della vita  e dei soggetti popolari.
Malesci nato a Vespignano  ebbe modo di conoscere e frequentare lo studio di Fattori negli anni 1903-1908 partecipando alle lezioni  di pittura impartite gratuitamente  dal Maestro. Nel 1925 Malesci si trasferì a Milano e in seguito a Genova e Roma, svolgendovi una intensa attività professionale  e partecipando  a importanti mostre e le sue opere  vennero apprezzate da pittori come  Carlo Carrà. I numerosi viaggi  in Belgio, Paesi Bassi  e  nella Bretagna, sono stati altrettanti  motivi di ispirazione per variegati dipinti  di paesaggi evocativi delle peculiarità dei luoghi. Degli ultimi anni di vita, passati  in Liguria, resta traccia  ancora in qualche  dipinto  di paesaggio.
L’attenzione di Malesci per il paesaggio mostra in maniera significativa la lezione di Fattori nell’uso della tavolozza cromatica, nella rappresentazione quasi puntigliosa del mondo naturale, nel taglio prospettico accentuato spesso dalla  geometria e dimensione  del supporto pittorico,  quasi sempre  in legno, su cui  il colore si distende con naturalità. Un  altro eco della lezione di  Fattori si può scorgere  nella ritrattistica  di cui il grande autoritratto (presente in mostra) pare riproporre l’analogo soggetto dipinto dal Maestro utilizzando la dimensione pressoché reale della figura e la visione frontale che  interloquisce direttamente  con  l’osservatore  generando  un  clima  di tranquilla familiarità.


Di seguito l'elenco delle Opere  esposte:
Autoritratto del pittore  ( firmato)    cm. 106 x 78 
Paesaggio  con torrente      cm. 90 x 70
Paesaggio con alberi           cm. 63 x 50
Marina                                 cm. 58 x 47
Case con fiume                    cm. 57 x 47
Zingari con cavallo              cm. 50 x 73
Paesaggio                             cm. 44 x 34
Case sul fiume                      cm. 27 x 21
Ponte a Vicchio                    cm. 82 x 52
Giovanni  Fattori, acquaforte    cm. 54 x 42
 

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A cura di

Ufficio Cultura e Turismo

Si occupa della valorizzazione e promozione dei beni culturali del Comune quali: Biblioteca, Teatro Giotto, Casa di Giotto, Museo di Arte Sacra e Religiosità Popolare Beato Angelico, Archivio Storico, Casa Cellini. Organizza e gestisce eventi a carattere culturale, turistico e sportivo tra cui fiere e feste.
Ultimo aggiornamento:

28/05/2025, 12:32